
Una delle realtà finanziarie che coglie di sorpresa molti lavoratori autonomi che vivono in Spagna è cosa succede quando non possono lavorare. In Italia, l'INPS garantisce un'indennità di malattia ai lavoratori dipendenti, ma la copertura per i lavoratori autonomi (partita IVA) è già molto limitata in patria. In Spagna il quadro è ancora più complesso, soprattutto per il numero crescente di italiani registrati come autónomo (lavoratore autonomo).
Gli autónomos in Spagna versano i contributi alla Seguridad Social, che eroga la prestazione di incapacidad temporal (incapacità temporanea) quando una malattia o un infortunio impedisce di lavorare. Esistono tuttavia limiti importanti:
Per molti autónomos, la prestazione statale copre nella migliore delle ipotesi il 30-50% circa del reddito reale, per settimane o mesi durante i quali bollette, affitto o rata del mutuo continuano a essere dovuti per intero.
L'assicurazione per la protezione del reddito è particolarmente utile per:
La protezione del reddito eroga una prestazione mensile, di solito il 60-80% del reddito precedente alla malattia, una volta trascorso il periodo di carenza scelto. I periodi di carenza più comuni sono 30, 60 o 90 giorni. Il periodo di carenza scelto incide sul premio: un periodo più lungo comporta un premio più basso, poiché per il periodo iniziale ci si autoassicura.
La prestazione continua fino al rientro al lavoro, alla scadenza del periodo massimo previsto (1 anno, 2 anni, 5 anni, o fino all'età pensionabile, a seconda della polizza), oppure fino alla cessazione della polizza stessa.
Questa distinzione è fondamentale. Le polizze own-occupation pagano se non si è in grado di svolgere la propria professione specifica. Un fotografo con un infortunio alla mano, un insegnante con un problema alla voce: entrambi hanno diritto alla prestazione con una polizza own-occupation, anche se potrebbero teoricamente svolgere un altro lavoro. Le polizze any-occupation pagano solo se non si è in grado di svolgere alcun lavoro. La copertura own-occupation è migliore, anche se costa di più.
La protezione del reddito è pensata per integrare le prestazioni statali, non per sostituirle del tutto. Una polizza ben strutturata tiene conto di qualsiasi prestazione statale a cui si ha diritto e paga la differenza fino al reddito di sostituzione desiderato. Questo mantiene i premi più bassi e garantisce comunque una copertura adeguata.
Un non fumatore sui 30 anni, lavoratore autonomo, che punta a una prestazione di 2.000 €/mese con un periodo di carenza di 30 giorni e un periodo di prestazione di 2 anni: circa 40-70 €/mese. Un professionista di 50 anni che punta a 3.000 €/mese con un periodo di prestazione di 5 anni: di solito 120-180 €/mese. Il premio viene fissato alla data di sottoscrizione: sottoscrivere la polizza da giovani garantisce tariffe più basse.
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